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RESPONSABILITA' MEDICA: INFEZIONI CONTRATTE IN OSPEDALE E DIRITTO AL RISARCIMENTO.

Cosa c'è da sapere sul diritto al risarcimento per infezioni nosocomiali.

Un recente studio ha stimato fino a 700.000 casi di infezioni ospedaliere, cosiddette "nosocomiali", su 9 milioni di ricoveri che spesso portano conseguenze irreversibili sulla salute, anche letali. Le più frequenti sono le infezioni urinarie, poi le infezioni post-operatorie, polmoniti e sepsi.

Si stima che circa il 30% sia potenzialmente prevenibile perché causate da errori nel processo di sterilizzazione dei presidi sanitari, da un abuso di antibiotici o da germi veicolati dalle mani degli operatori sanitari non adeguatamente igienizzate.

Attesi i tempi di incubazione dei batteri, l'infezione può manifestarsi anche dopo la dimissione dall'ospedale.


Cosa fare in caso di sospetto di infezione nosocomiale evitabile?

Occorre innanzitutto raccogliere tutta la documentazione sanitaria in proprio possesso:

– quella relativa alla patologia motivo di ricovero;

- referti di visite ed esami strumentali;

– la cartella clinica della degenza, o delle degenze.

– le eventuali spese sostenute per ulteriori visite mediche, cure farmacologiche e riabilitative.


Una volta raccolta la documentazione clinica, entro il termine perentorio di dieci anni dal fatto, ci si rivolge al proprio avvocato di fiducia, esperto in responsabilità medica, il quale si avvale di un medico legale di fiducia che studia la documentazione ed esprime il suo parere sull'eventuale sussistenza del nesso di casualità da negligenza, imperizia, imprudenza.

E' importante sottolineare che con la nuova Legge Gelli-Bianco spetta al paziente l'onere della prova del nesso di causalità tra la malattia, il suo aggravamento ovvero la nuova patologia e la condotta commissiva o omissiva dei sanitari.

Cosa prevede il risarcimento?


L'eventuale risarcimento del danno ad opera delle assicurazioni comprende:

  • la riparazione dell’integrità psico-fisica dell’individuo (il cosiddetto “valore uomo”), la cui valutazione deve includere anche considerazioni sul danno futuro e certo;

  • eventuali periodi di invalidità assoluta e/o parziale, temporanea e/o permanente, più o meno lunghi;

  • il mancato guadagno che deve essere provato dall’interessato (per non aver potuto lavorare, per aver perso un importante contratto, ecc. (la cosiddetta "mancata chance";

  • eventuali sofferenze morali.

 

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Il nostro Studio, in virtù della ventennale esperienza nel campo dell' Avv. Domenico Della Ratta, assiste il paziente che subisce un danno a seguito di un intervento chirurgico mal riuscito, una diagnosi errata o una terapia non adeguata.